Curiosità

L’OSPEDALE DEI PAGLIACCI DEL CUORE

 

 Se il tuo orsacchiotto un po’ si è strappato  e il tuo bambolotto ha un braccio scucito, se il coniglietto un orecchio ha staccato   o il dinosauro il codone sgualcito

       tu non temere e non piangere invano, 

     portali da noi che la cura troviamo

       nell’ambulanza troverai il dottore

        che col naso rosso fa passare il dolore.

        Vieni a trovarci noi ti aspettiamo

           e insieme a te il tuo amico riassettiamo!!



 

COSI’ E’ NATA L’IDEA DEL GIROTONDO DELL’AMBULACLAUN …

1° RADUNO CLAUN VOLONTARI IN PRESOLANA NEL 2003


Sammy … chi non ti conosce e chi non conosce la tua storia!!!  

Ma forse non tutti sanno che sei uno dei nostri amici più cari, nonchè sostenitore dei nostri progetti e per questo non potremmo mai ringraziarti abbastanza. Forse nessuno di noi te lo ha mai detto ma tu e la tua famiglia, per noi claun volontari, rappresentate un esempio vivente di gioia pura. La tua positività e la tua voglia di vivere sono disarmanti, la tua auto ironia, la tua simpatia, la tua allegria sono per noi l’insegnamento più grande. 

Ora hai raggiunto un altro dei tuoi obiettivi e tutti noi, in un grande abbraccio, ci stringiamo a te. Congratulazioni Sammy!!!

I Pagliacci del cuore

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/foto/padova-un-altra-vittoria-per-sammy-basso-si-laurea-in-fisica-con-110-e-lode_3089648-2018.shtml


Quanti muscoli si contraggono quando sorridiamo?

I 36 muscoli presenti nel viso vengono utilizzati in modo selettivo, per esempio quando sorridiamo. Nella risata sono coinvolti 12 muscoli, divisi in sei coppie: i due levator anguli oris (sollevano i lati della bocca), i levator labii superioris (sollevano il labbro superiore), gli orbicularis oculi (agiscono sull’orbita oculare), i risorius (che portano indietro le labbra), gli zygomaticus major e gli zygomaticus minor, che sollevano gli zigomi.

Questione di cultura
Il numero dei muscoli utilizzati nel riso, però, può variare. Persone che provengono da aree diverse del mondo, per esempio, ridono in modo molto diverso. C’è dunque una differenza culturale: ogni popolo può avere un codice basato su diverse espressioni per sorridere e comunicare al proprio gruppo le emozioni positive.

Un codice individuale
C’è poi un’elevata variabilità individuale, dovuta a differenze della struttura ossea alla base del viso che permettono di usare muscoli diversi. Nella faccia sono presenti 36 muscoli che vengono utilizzati selettivamente per esprimersi: anche se non sono direttamente coinvolti nella risata, alcuni di essi possono comunque contrarsi mentre si ride. Osservando le espressioni facciali utilizzate durante la risata, alcuni ricercatori hanno notato variazioni tali da consentire il riconoscimento di un individuo anche nel caso abbia cercato di modificare i propri tratti somatici.


LA CLOWNTERAPIA DAI PRIMI DEL ‘900

Ripercorre la storia alla ricerca del primo clown che entrò in un ospedale ci permette di conoscere che l’interazione tra il campo delle arti circensi e quello medico è più antico di quanto possiamo immaginare. Dobbiamo arrivare fino alla storia del XIX secolo per trovare i primi documenti,- per lo più immagini dipinte, che testimoniano la presenza dei clown negli ospedali.

 Verso la fine del XIX secolo, il trio di clown composto da Paolo, Francesco e Alberto Fratellini cominciò ad effettuare visite negli ospedali.

Tuttavia, la nascita del Clown Dottore come figura tecnica sociosanitaria con metodi ed obiettivi definiti, avvenne 30 anni fa a New York con  il clown Michael Christensen del Big Apple Circus di New York. Egli partecipò ad un evento nel Babies & Children’s Hospital del Columbia-Presbyterian Medical Center di New York, in occasione dell’Heart Day, giornata dedicata ai bambini che devono sottoporsi a chirurgia cardiaca.

A partire da quell’incontro a cui Christensen partecipò nei panni di Dr. Stubs venne fondata nel 1986 “The Clown care Unit”.

Nasce cosi una nuova area di ricerca, una disciplina che si dedica allo studio del buon umore e del pensiero positivo in funzione terapeutica: la gelotologia.

Il termine “Gelotologia” nasce dal greco Ghelos, che significa RISO, e da Logos che significa SCIENZA: “ Scienza del sorriso”.

MICHAEL CHRISTENSEN 


GIACOMINO AL REGINA MARGHERITA


CLOWN FRATELLINI


VISITING TRIO

Ringling Bros. and Barnum & Bailey Circus clowns Coco and Bobby Kaye visiting a patient at Los Angeles Orthopaedic Hospital –1970.


CLOWN ZAVATTA


ERMANNO TOSETTI

2 risposte a Curiosità

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